Pesce

Un territorio ricco di laghi come quello delle valli varesine non può che essere il luogo ideale per assaggiare il pesce fresco di lago. Nonostante infatti il consumo di quest’alimento sia legato soprattutto a tradizioni e culture locali, sopravvivono tuttora alcune attività di pesca professionale: pesci d’acqua dolce come coregoni, lucci, pesce persico, tinche e altri possono essere gustati, nelle ricette tradizionali, presso i ristoranti associati nel percorso della Strada dei Sapori delle Valli Varesine.

Distorte informazioni ed errate convinzioni hanno fatto sì che il pesce di lago fosse ritenuto un prodotto alimentare di minor pregio, non soltanto nei confronti del pesce di mare, ma anche di altri prodotti proteici di alto consumo. Al contrario, per i benefici effetti che esplicano sulla salute umana, viene oggigiorno universalmente riconosciuta ai pesci pescati nel Lago Maggiore (coregoni, agone, pesce persico, cavedano, ecc.) la loro importanza nutrizionale. Infatti, ricerche scientifiche hanno, infatti, evidenziato come il consumo di questi alimenti, ricchi di acidi grassi polinsaturi specie della serie omega-3, comporti una significativa diminuzione dei tassi di trigliceridi e di colesterolo “cattivo” nel sangue, contribuendo così a ridurre il rischio di malattie cardio-vascolari.

Curiosità
Sul Lago Maggiore, nonostante il consumo di questo alimento sia legato soprattutto a tradizioni e culture locali, sopravvivono tuttora alcune attività di pesca professionale. Tra le tecniche usate, particolare quella del “bolentino”, che viene praticata dalla barca con canna da pesca oppure con apposita lenza detta “togna”.

RISOTTO ALLA TINCA
Sfilettare le tinche. Con le teste e le lische, fare un brodo nel seguente modo: mettere in pentola le lische, teste, ciuffo di prezzemolo, una grossa cipolla pelata e tagliata in due, coprire con acqua, saltare leggermente e fare partire tutto a freddo senza altro ingrediente. Tempo di cottura un’ora e mezza. Filtrare.
Per il risotto: soffriggere in olio d’oliva aglio e prezzemolo tritati, riporvi i filetti di tinca e lasciarli dorare quindi aggiungere il riso, bagnare con ottimo vino bianco secco, lasciare ridurre e continuare la cottura bagnando con il brodo ottenuto. Salare e pepare. Importante non aggiungere formaggio, burro o altri ingredienti. Il risotto risulterà già ben mantecato.

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