Ville, castelli e torri

Le Valli Varesine sono terre di confine e quindi contese nel corso dei secoli. A difesa e baluardo del territorio, lungo l’arco dei secoli, sono sorti castelli, rocche e torri. Oggi costituiscono un sistema ancora percepibile a testimonianza della laboriosità e della ricchezza del passato. Lungo gli itinerari proposti dalla Strada dei Sapori delle Valli Varesine sono da visitare i borghi storici i siti e le opere di fortificazione con le torri e le ville nobiliari. Una rete fitta di vie ciclabili e di sentieri proposti al turista, rende i percorsi ancora più affascinanti e spettacolari.
Introdurremo ora alcune delle testimonianze storiche che si possono visitare nel territorio della Strada dei Sapori delle Valli Varesine.
Lungo l’itinerario 1 possiamo ammirare la villa della Porta Bozzolo; una tipica dimora lombarda di straordinaria bellezza, sita nel comune di Casalzuigno. Le sue origini risalgono al Cinquecento, epoca in cui era adibita a villa di campagna e successivamente dimora di rappresentanza nobiliare. Su un promontorio che sovrasta la Valcuvia, ai piedi del monte Campo dei Fiori, si trova la Rocca di Orino. Di supposta origine longobarda, le prime notizie documentate circa la Rocca risalgono agli anni 712 e 979. Attraversando parte della Valtravaglia possiamo ammirare il paesaggio ed i pregevoli scorci del borgo medievale di Mesenzana, con la sua imponente torre. Qui ogni anno si svolge una rievocazione storica di notevole interesse turistico. Ai piedi del Monte Monarco si trova un castello dalla forma classica, il Castello di Frascarolo. L’origine del bel castello è medievale, probabile opera longobarda come fortezza di controllo delle valli.
L’itinerario 2 della Strada propone altri luoghi storici da visitare lungo il suo percorso, tra i quali il Castello di Cuasso al Monte. Fu un edificio difensivo d'importanza strategica per l’intero territorio insubrico, la cui fondazione risale all’epoca altomedievale. Proseguendo lungo la Valceresio, ecco una splendida villa; è la Villa Cicogna Mozzoni di Bisuschio. Un meraviglioso complesso architettonico progettato ed edificato durante il rinascimento.


Bisuschio - Villa Cicogna Mozzoni

Un gioiello di villa, questo è la Villa Cicogna Mozzoni di Bisuschio, E’ un meraviglioso complesso architettonico progettato ed edificato durante il rinascimento. 1440 è l’anno del primo corpo di fabbrica (adibito alla caccia) 1530 è l’anno del secondo che unito al primo lo fece diventare una vera e propria villa di delizie, circondata da giardini su più livelli. I giardini sono una perfetta sintesi di architettura e natura. 

Dal 1957 sono visitabili il giardino e le 12 bellissime sale interamente affrescate e arredate con mobili e oggetti di varie epoche. Oggi la Villa è anche sede di concerti, mostre, eventi culturali, è possibile affittare le sue sale per ricevimenti di nozze, cene di gala, set per film e foto.

E’ una tappa imperdibile per chi vuole sognare ad occhi aperti, per chi vuole viaggiare con la fantasia in epoche lontane riuscendo a sentire il mescolarsi degli zoccoli di cavalli ai corni per la caccia e a sentire il fruscio di abiti in crinolina che si stanno recando a sfarzose feste da ballo.
E’ membro dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. 

Amminisrazione  Villa  Cicogna Mozzoni S.a.s. 
Viale Cicogna, 8  - 21050 Bisuschio Varese
Tel. +39 0332471134
info@villacicognamozzoni.it
www.villacicognamozzoni.it 


Casalzuigno - Villa della Porta Bozzolo

Villa Della Porta Bozzolo è una tipica dimora lombarda di straordinaria bellezza nel comune di Casalzuigno. Le sue origini risalgono al Cinquecento ed era adibita a villa di campagna e successivamente dimora di rappresentanza nobiliare. Gli ambienti della villa sono tutti riccamente affrescati con ornamenti floreali di gusto rococò.

Lo splendido e vasto giardino all’italiana viene aggiunto del XVIII secolo. Bellissimi sono gli scorci prospettici e anche gli effetti scenografici delle terrazze degradanti abitate da statue, fontane e i giochi d’acqua, le scale e le balaustre e l’edicola affrescata. Tutto questo rende questo parco una delle più singolari e affascinanti architetture verdi italiane. 

Alla fine del Seicento la villa vide una delle sue più importanti trasformazioni, per iniziativa di Gian Angelo III Della Porta, in occasione delle sue nozze con Isabella, figlia del conte Giorgio Giulini, Nel 1723 venne realizzata ad opera dell'architetto Pellegatta una ricca fontana. 

Intorno alla villa esistono interessanti rustici, come ad esempio un monumentale torchio contenente un ciclo di affreschi rococò dipinti nella bottega del pittore (di Varese ma originario di Vacallo in linea materna) Pietro Antonio Magatti
È attualmente gestita dal Fondo per l'Ambiente Italiano. 

Villa Della Porta Bozzolo 
Viale Senatore Camillo Bozzolo, 2, 21030 Casalzuigno
Tel. +39 0332 624136 ?
www.fondoambiente.it

Orari:
Tutti i giorni tranne i lunedì e i martedì non festivi 
10-18 da marzo a settembre
10-17 ottobre 
Dall'11 febbraio la Villa apre durante i weekend. Martedì si accettano gruppi e scolaresche su prenotazione. Ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura. La biblioteca è aperta solo alla domenica o su prenotazione per gruppi.


Cuasso al Monte - Il Castello

Il Castello di Cuasso, è un importante edificio difensivo di l'importanza strategica della Provincia di Varese e dell'Insubria, la cui fondazione risale all’epoca altomediovale. 

La costruzione occupa per intero la collina di Cuasso, seguendo la direttrice nord-sud, e occupa un'area di circa 3500 metri quadri, con un perimetro che si sviluppa su circa 400 metri. L'altimetria va dai 430 metri s.l.m del mastio ai 455 della rocca di nord-est. Il mastio, in posizione di controllo della gola proveniente dalla valle, risulta visibile, per chi proviene da sud, da una decina di chilometri. 

La torre risulta essere lì elemento più antico di epoca gallo-romana venne ampliata in epoca longobarda secondo una insolita pianta, i cui unici raffronti si possono trovare nel Castello di Warkworth in Northumberland (Regno Unito). La rocca fungeva da privilegiato punto di osservazione, tanto da essere utilizzata anche nel corso della prima guerra mondiale, inserendola nella linea Cadorna e di una virtuale imprendibilità.

Il Castello era posto sull'antica via che portava da Milano ai valichi alpini del San Bernardino e del San Gottardo. La sua edificazione al vertice di una gola in forte pendenza lo rendeva di fatto inespugnabile e chiave dell'intera viabilità dell'epoca romana e medievale.
Il luogo è di non facile accesso e per questo è molto affascinante, va assolutamente scoperto.


Induno Olona - Il Castello di Frascarolo

Nel territorio del comune di Induno Olona, ai piedi del Monte Monarco e tra le vali di Ganna e Ceresio c’è un castello dalla forma classica, il Castello di Frascarolo. L’origine del bel castello è medievale, probabile opera longobarda come fortezza di controllo delle valli. 

Tutte le sale del Castello sono abbellite da decorazioni e al suo interno c’è un bellissimo giardino all’italiana arricchito da terrazze e fontane. Splendido è il panorama che si apre sulla pianura lombarda. 

La famiglia Medici di Marigliano lo possiede fin dal 1543. Prima di questa data la proprietà era dell’Abbazia di San Gemolo in Valganna. Al castello sono legati nomi illustri della Storia italiana. E’ una Medici di Marigliano, Margherita, la sorella di Pio IV e la mamma di San Carlo Borromeo. 

Dal XVI secolo in avanti il Castello ha perso gran parte della sua fisionomia difensiva, di cui rimane solo la torre a ovest, poiché i Medici lo trasformarono in una residenza tipicamente Cinquecentesca.
Nel 1837 fu ospite al castello il compositore Gaetano Donizetti e, poco dopo, lo scrittore Gian Battista Bazzoni.


Induno Olona - Villa Pirelli

Il bellissimo edificio di Villa Pirelli è un esempio di architettura settecentesca lombarda ed è una delle ville signorili più belle della zona. Si trova su un altura nella zona del Broglio. Il nucleo originale è costituito dalla villa con pianta a forma di L su tre piani. Le decorazioni esterne sono costituite da angoli decorati a bugnato e da tre meridiane. Molti sono i saloni decorati a stucco e con affreschi. Al primo piano, particolare attenzione va ai soffitti lignei a cassettone con decorazioni pittoriche.

Bellissimo è anche il giardino all’italiana segue i declivi della collina ed appare terrazzato. E’ diviso in tre terrazze; nella prima si trova una fontana ovale con balaustra in pietra, si accede a quella superiore per mezzo di scalette parallele circondate da aiuole fina all’ultima terrazza dove troviamo un’altra fontana rotonda decorata con volute in pietra.
Il giardino si conclude con una balconata in pietra a colonnine che si unisce al caseggiato.

Gianpietro, il più famoso della famiglia Porro, che originariamente era proprietaria, partecipò alla campagna nel 1866 (3^ guerra d’indipendenza) e si distinse particolarmente nella battaglia di Custoza.

L’edificio in seguito alla morte di Gianpietro Porro e della moglie, nel 1891, passò di proprietario in proprietario sino a quando nel 1947 la fondazione Pietro e Alberto Pirelli la acquistò per destinarla a casa di riposo per i dipendenti delle Industrie Pirelli. Agli inizi degli anni '90 Villa Pirelli entra a far parte del patrimonio comunale per effetto di una donazione operata dalla Pirelli S.p.A.


Mesenzana – La Torre

Percorrendo la pista ciclabile che porta a Luino, si apprezzano il paesaggio e i pregevoli scorci che offre il borgo medioevale di Mesenzana con la sua imponente Torre. Qui ogni anno si svolge una rievocazione storica di notevole interesse turistico.


Orino - La Rocca

Su un promontorio che sovrasta la Valcuvia, ai piedi del Campo dei Fiori, si trova la Rocca di Orino. Di origine longobarda le prime notizie documentate risalgono agli anni 712 e 979. La sua storia è travagliata. Nel 1400, durante il dominio visconteo, tutta la Valcuvia venne affidata a Pietro Cotta, consigliere di Francesco Sforza. Subì gravi danneggiamenti con la battaglia di Marignano del 1515. 

La Rocca si presenta al visitatore in condizioni abbastanza buone: un quadrilatero costituto da muraglioni possenti, intervallato da torrette e difeso da due torri. Una a nord-est e una a nord-ovest, la cosiddetta Rocchetta, definita nel catasto teresiano “rocca dirupata”. All’interno, nel grande prato, rimane la cisterna per la raccolta dell’acqua. 

Nel 1728 venne venduta dai Cotta alla famiglia Borromeo, per poi passare ad altri proprietari nel corso dell’Ottocento, fino al 1912, quando il notaio Massimo Sangalli la acquistò e la restaurò.
Di proprietà privata, la Rocca viene oggi aperta al pubblico in occasione di manifestazioni locali. E’ una bellissima meta di piacevoli passeggiate nel verde dei boschi attraverso diversi sentieri percorribili a piedi o in bicicletta.

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