Linea Cadorna

Tra il Lago Maggiore e il Monte Massone è stata tracciata la "Linea Cadorna", per la quale si intende il sistema di fortificazioni militari costruito durante la Prima Guerra Mondiale. 
Una rete di mulattiere militari, trincee, postazioni d'artiglieria, luoghi di avvistamento, ospedaletti e strutture logistiche, centri di comando costituiscono le fortificazioni. 
Il Generale Luigi Cadorna di Pallanza, capo di stato maggiore dell'esercito italiano, volle istituire questa linea per difendere il confine da un ipotizzato attacco austro-tedesco attraverso la Svizzera mai avvenuto. Esse coprono, nella logica della "guerra di posizione", un dislivello di 2.000 m tra la piana del Toce e il Monte Massone e fra il Lago Maggiore (Carmine inferiore) e il Monte Zeda e proseguono nelle Alpi centrali fino alle Orobie. 

Linea Cadorna Varese


Cassano - Centro Documentale della Linea Cadorna

Proprio dentro la Storia, nella Linea Cadorna, nel Comune di Cassano Valcuvia si trova il Centro Documentale, aperto nel 2009. E’ un luogo creato per ricordare la storia locale che ha segnato profondamente le persone e il territorio alle pendici del Monte San Martino. Conserva il diario e alcuni documenti del Tenente Colonnello Carlo Croce, comandante del “Gruppo 5 giornate”, assalito e disperso durante la Battaglia del San Martino tra il 14 e il 16 novembre del 1943. 

La struttura è stata donata al Comune dalla famiglia del Tenente degli Alpini e partigiano cassanese, Marco Giani, ed è stata rinnovata grazie al contributo della Regione Lombardia, della Comunità Montana della Valcuvia e con investimenti del Comune di Cassano. 

La realizzazione di un luogo per la conservazione e lo studio della storia locale, in particolar modo della Battaglia del San Martino e della Linea Cadorna, nasce in un contesto locale dove è forte la memoria dei giorni dello scontro tra tedeschi e truppe partigiane nascoste in montagna. Il centro documentale è un centro di ricerca per appassionati, studenti e accademici. 

Centro Documentale Linea Cadorna 
Vicolo Costanza, 2, 21030, Cassano Valcuvia


Duno - Chiesa di S.Martino

Ci sono oltre 400 anni di Storia in questa semplice, e per questo molto bella, Chiesa-monumento. La Chiesa di S.Martino nel 1603 passa da proprietà dei Beni del Priorato di San Martino a Orfanotrofio Maschile di San Pietro in Gessate, per finire ad essere, dal 1788, proprietà privata. Nel 1903 poi diventa Monumento Nazionale. Bella chiesa romanica situata su un colle nell’arco all’inizio del XX secolo diventa parte di una zona fortificata della Linea Cadorna e viene distrutta dopo il 1943. Viene ricostruito e nel 1958 viene riaperto al culto. 

Nel periodo della Prima Guerra mondiale, il Genio Militare, con l’impiego di manovalanza militare e civile, costruisce due osservatori, uno sotto l’Oratorio di San Martino e l’altro per artiglieria tra la vetta e la sella di Vallalta, una caserma, una batteria in caverna unitamente ad un labirinto di trincee e camminamenti in località Vallalta. Questo territorio è stato teatro, nel novembre del 1943, di uno dei primi esempi di lotta partigiana, la battaglia di S.Martino. 

Venendo meno, con il tempo, l’interesse militare, le fortificazioni vengono abbandonate, salvo utilizzarle di quando in quando per le esercitazioni dell’esercito. 

Chiesa di S.Martino
Via Monte San Martino , 21030 Duno


Duno - Sacrario ai Caduti del San Martino

Il 13 ottobre 1963 viene inaugurato il Sacrario ai Caduti del Monte San Martino voluto dall’Associazione “Gruppo Cinque Giornate Monte S.Martino di Cuvio e Val Alta di Cassano Valcuvia (Va) Medaglia d’oro Colonnello Croce”, nata nel 1953. Trattasi di una stele alta 12 metri con cinque pannelli scultorei che rievocano la battaglia svoltasi nel 1943.

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